Logaritmi
Per quanto visto, le funzioni esponenziali, sono risolvibili soltanto se possono essere ricondotte alla loro forma normale
in caso contrario, si può procedere solo per via grafica; prendiamo infatti la generica equazione esponenziale
con a > 0 ed a ≠ 1. Se vogliamo ottenere il valore di x, si hanno solo due casi :

I) se b < 0 l'equazione è impossibile (non ammette soluzioni) perchè
come si sa
ax >0 ∈ x ∀ R (per ogni valore di x appartenente
all'insieme dei numeri reali )

II) se b >0 si ha un'unica soluzione che appartiene al codominio
della funzione y=ax ,
perchè b appartiene al codominio di ax : b ∈ C=(0, +∞).
In questo caso la soluzione è unica e viene chiamata logaritmo in base a di b.
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perchè logab è l'esponente da attribuire alla base a per ottenere b.
a viene chiamata la base del logaritmo
e b è detto argomento del logaritmo.
Quindi se a > 0 , a ≠ 1 e b > 0, si ha
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Definizione di logaritmo:
Il logaritmo in base a del numero b è l'esponente
da attribuire alla base a per ottenere una potenza uguale all'argomento
b.
Dalla descrizione fatta si deduce che non esiste il logaritmo di un numero negativo. inoltre se a > 0 , a ≠ 1 e b > 0, si ha:
![]()
Poi si può affermare che: ![]()
infatti l'esponente da attribuire ad a per ottenere ac è il numero c. Da quest'ultima proprietà e dall'uguaglianza a0 = 1, deriva che qualunque sia il numero a ≠ 1 si ha:
a
> 0, a ≠ 1
dato poi che a1=a
a
> 0, a ≠ 1
Possiamo dire che qualunque sia la base, purché positiva e diversa da 1, il logaritmo di 1 è uguale a zero e il logaritmo della base è uguale a 1.
Logaritmi naturali e logaritmi decimali
Sulla calcolatrice elettronica, appaiono usualmente due tasti dedicati
ai logaritmi.
Uno è indicato con log e l'altro indicato
con ln .
Il tasto log si riferisce ai logaritmi in base 10 anche chiamati logaritmi
decimali.
Il tasto il tasto ln si riferisce ai logaritmi in base e = 2,71828 numero
di Neper, per questo chiamati logaritmi neperiani; in pratica per avendo
per argomento il numero b, si sottintende

Proprietà dei logaritmi
Riportiamo di seguito (senza dimostrarle) le principali proprietà dei logaritmi con le condizioni a ∈ R+ , a ≠ 1 , m ∈ R+ , n ∈ R+ .
1) Il logaritmo di due o più numeri positivi è uguale alla somma dei logaritmi dei singoli fattori
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2) Il logaritmo di un quoziente di due numeri positivi è uguale alla differenza tra del logaritmo del dividendo e il logaritmo del divisore.
notiamo
come sia
dunque
3) Il logaritmo della potenza di un numero positivo è uguale al prodotto dell'esponente per il logaritmo del numero.
con
la specifica m ∈ R , b ∈ R+.
4) Il logaritmo di un radicale è uguale al prodotto del reciproco dell'indice del radicale per il logaritmo del radicando.
qui
b ∈ N0.
Cambiamento di base nei logaritmi
Se nella calcolatrice appaiono solo logaritmi in base 10 o in base e = numero di Nepero, vuol dire solo che questi sono i logaritmi che vengono calcolati con maggiore frequenza, ciò non toglie che ci possa essere l'esigenza di calcolare logaritmi di base qualsiasi, ad esempio log37. In tal caso è necessario usare la seguente formula:
rispettando
le condizioni a > 0 , a ≠1 , b > 0 , c > 0, c ≠ 1.
Se in questa formula si pone c=b:
ma
lgbb=1 , di conseguenza 
scambiando tra loro la base e l'argomento di un logaritmo, si ottiene il reciproco del logaritmo assegnato.
Funzione logaritmica
Abbiamo visto che se il numero a è positivo ed è diverso da 1, ad ogni
numero reale positivo b corrisponde il numero reale logab.
Inoltre si è visto che l'equazione y=ax è una funzione biunivoca
tra R ed R+. e sarà possibile (sotto precise condizioni) invertirla
nella forma x=logay. Questo è sufficiente per fornire la
definizione della funzione logaritmica.
Se a > 0 ed a ≠ 1 la funzione di R+ in R
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è chiamata funzione logaritmica di base a. Qui di seguito è riportato il grafico della funzione logaritmica, dove si nota l'analogia con la funzione esponenziale.

si nota come il campo di esistenza della variabile x vada da 0 (escluso ) a +∞ mentre il codomino y della funzione corrisponda all'insieme dei numeri reali e si scrive:


Il comportamento della funzione y=logax in un intorno del punto di attraversamento dell'asse delle ascisse, al variare della base a per valori inferiori o superiori a 1 è descritto dal seguente modulo.
Equazioni esponenziali risolvibili coi logaritmi
Coi logaritmi è possibile risolvere anche le equazioni esponenziali. Ipotizzando
di avere un'equazione del tipo
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dove la variabile x appare solo come esponente, è possibile risolverla applicando
la proprietà
ad esempio

i logaritmi possono essere usati anche per risolvere le disequazioni esponenziali;
consideriamo la disequazione
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dove f(x) e g(x) rappresentano prodoti e quozienti di termi positivi, nei
quali l'incognita appare solo all'esponente di qualcuno di essi.
Con questi presupposti risulta f(x) > 0 e g(x) > 0; possono allora
essere definiti i due logaritmi
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sapendo che se a >1 la funzione logaritmica è crescente mentre se 0 < a < 1 la funzione è decrescente si possono usare i seguenti passaggi

prendendo i logaritmi di entrambi i membri di una disequazione, il senso del simbolo di diseguaglianza va conservato se la base dei logaritmi è maggiore di 1, mentre va cambiato se la base (positiva) dei logaritmi è minore di 1.
Equazioni logaritmiche
Le equazioni logaritmiche sono quelle equazioni in cui l'incognita appare nell'argomento di uno o più logaritmi.
In questo caso dobbiamo tener presente che gli argomenti di tutti i logaritmi che ci sono nell'equazione devono essere positivi. Bisogna quindi valutare le condizioni di accettabilità (o condizioni di esistenza C.E.) delle soluzioni trovate: in corrispondenza di esse nessuno degli argomenti dei logaritmi che appaiono nell'equazione devono essere negativi. In genere si cerca sempre di raggiungere il passaggio algebrico:
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oppure se il logaritmo appare soltanto in uno dei due membri si applica il passaggio:
![]()
ad esempio ![]()
la condizione di esistenza che deve essere assicurata è ![]()

si nota che è
dunque
è
una soluzione accettabile.
Disequazioni logaritmiche
Le disequazioni logaritmiche sono quelle disequazioni in cui l'incognita compare come argomento di qualche logaritmo.
Si tratta sempre di raggiungere la forma canonica
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poi si dovrà distinguere

Cioè bisogna ricordarsi che nella disequazione logaritmica, passando agli argomenti, il verso del simbolo della diseguaglianza rimane inalterato se la base a > 1, mentre il verso deve cambiare se risulta essere a < 1.
Ad esempio
può
essere scritta in base alla regola
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la base del logaritmo è 2 > 1 dunque è possibile fare il passaggio
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inoltre si deve considerare la condizione di esistenza del logaritmo; cioè il suo argomento deve essere positivo : x > 0 ; la risposta sarà dunque
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edutecnica