edutecnica

Memoria ad attivazione prevalente      

La memoria ad attivazione prevalente può essere ottenuta usando le tre porte logiche fondamentali; a fianco del circuito è riportato il suo simbolo convenzionale.

Si evidenzia come la funzione di memoria sia assicurata tramite una operazione di retroazione fra uscita ed ingresso. Osservando il circuito si deduce la tabella della verità che poi, può essere semplificata.


Viene ricavata la sua funzione caratteristica.

Ne consegue la tabella della verità, della memoria ad attivazione prevalente


La realizzazione elettrica di una memoria ad attivazione prevalente, può facilmente essere fatta usando i relè; si nota: un contatto NC per l'ingresso R di Reset un contatto NA per l'ingresso S di Set un relè come uscita principale.

La bobina del relè rappresenta l'uscita Qn mentre il suo contatto NA è la variabile Qn-1.

Il contatto NA S di Set va posto in parallelo con i due contatti precedenti per realizzare l'operazione logica di OR.

Se vengono attivati sia S che R prevale il segnale S, perché direttamente collegato alla bobina. Se R resta a zero e S viene attivato ad intermittenza l'uscita Qn resta pari ad 1 in virtù della continuità elettrica stabilita da R che è NC e dal contatto del relè che si era chiuso al momento della commutazione di S.
In elettrotecnica, questo circuito è chiamato : autoritenuta ad attivazione prevalente.

La realizzazione elettronica di una memoria ad attivazione prevalente, viene effettuata tramite due porte NOR collegate in croce.

La condizione S=1 ed R=1 deve essere in questo caso impedita per evitare il malfunzionamento del circuito dato che dopo il suo verificarsi se entrambi gli ingressi si portano a zero non si può stabilire quali delle due uscite si porta a 1. In elettronica questo tipo di dispositivo è noto come Flip-Flop SR asincrono. La sua successiva evoluzione è il Flip-Flop SR sincrono qui sotto rappresentato.

Anche in questo caso deve essere evitata la condizione simultanea S=1 R=1. Mentre la differenza fra i due dispositivi sta ovviamente nel fatto che il FF sincrono può commutare esclusivamente in corrispondenza del segnale di clock che normalmente è un treno di impulsi.

 

Memoria a disattivazione prevalente      

Può essere ottenuta con un circuito del seguente tipo:

a cui è associata la seguente tabella della verità

 

Viene ricavata la sua funzione caratteristica.

e la conseguente tabella della verità della memoria ad disattivazione prevalente


La realizzazione elettrica di una memoria a disattivazione prevalente deve rispettare lo stesso schema logico previsto dalla sua equazione caratteristica: un contatto NA per l'ingresso S di Set va collegato in parallelo (OR) al contatto NA del relè Qn-1 il contatto NC per l'ingresso R di Reset in serie (AND) al parallelo precedente. Se S=1 ed R=1 prevale il segnale di disattivazione R perchè e direttamente collegato alla bobina. Il circuito si dice di autoritenuta a disattivazione prevalente.


Memorie neutre      

Sono memorie anche dette 'a prevalenza del primo segnale arrivato' dato che in caso di indeterminazione l'uscita mantiene il valore precedente Qn=Qn-1.

Se collaudiamo il circuito su tutte le otto possibili combinazioni:

 

Viene ricavata la sua funzione caratteristica.

e la tabella della verità della memoria neutra


Basandoci sugli stessi criteri citati in precedenza possiamo realizzare una versione elettrica di una memoria neutra usando contatti elettrici e relè.

Bisogna ricordare che le memorie elettriche (ed elettroniche) si dicono asincrone quando lo stato delle uscite varia direttamente al variare dello stato degli ingressi. Si dicono invece sincrone quando le uscite dipendono da un segnale ausiliario detto di clock.